Seminario esperienziale per il ri-equilibrio energetico.

Concerto e massaggio sonoro a cura di Marco Ferrante

Ci sono culture ancestrali che da sempre vivono nell’amore e nel rispetto dell’ambiente che le circonda e la cultura aborigena australiana è un grande insegnamento di civiltà. Un appuntamento unico nel suo genere guidato da Marco Ferrante, che ha partecipato ad un Walkabout di tre mesi in Australia. La serata si dividerà in due parti: la prima sarà un introduzione allo sciamanesimo aborigeno e alle proprietà del didgeridoo e del suono, seguita dalla meditazione con il didgeridoo e il massaggio sonoro.

IL MASSAGGIO SONORO -Il massaggio sonoro effettuato con il didgeridoo, rientra nelle pratiche della musicoterapia e avviene con la bocca dello strumento indirizzata direttamente sul corpo di chi riceve il trattamento. I diversi livelli di percezione coinvolgono corpo e mente: il corpo avverte il calore dell’aria, l’odore del legno, la vibrazione che lo accarezza in modo sottile; i muscoli e gli organi interni, in generale tendono a rilassarsi, ricercando il loro naturale equilibrio. La mente si acquieta, la ripetitività del ritmo portato avanti per decine di minuti favorisce una sorta di “vuoto mentale” che aiuta nella pratica della meditazione.. Il massaggio sonoro è consigliabile a uomini e donne di qualunque età, a persone diversamente abili, bambini e donne in stato d’attesa.

IL DIDGERIDOO – Il Didgeridoo è una parola di origine onomatopeica per designare un antico strumento a fiato degli australiani aborigeni. Può essere in legno di eucalipto o in bambù. Questo strumento in Australia viene indicato con almeno cinquanta nomi diversi, a seconda delle etnie che popolano il paese come yidaki e mago, rispettivamente della Terra di Arnhem nordorientale e occidentale, djalupu, djubini, ganbag, gamalag, maluk, yirago, yiraki. Non esistono fonti affidabili che ne certifichino con esattezza l’età, ma è ipotizzabile i primordi siano databili tra i duemila ed i quindicimila anni fa.
Gli aborigeni lo utilizzano non solo come strumento a fiato, nel quale soffiano e al tempo stesso pronunciano parole, suoni, ma anche come strumento di percussione, se colpito con dei bastoncini in legno o con un boomerang.
Viene utilizzato, da sempre, nei rituali e nella vita comune sciamanica, per connettersi vibrazionalmente con il proprio sé superiore-universale e con altre dimensioni. La connessione avviene naturalmente, senza utilizzo di sostanze psicotrope; questo proprio grazie alla particolare onda generata da tale strumento, detta “scalare”; un’onda particolarmente elastica che, attraverso la respirazione “circolare” dell’utilizzatore, riesce a compiere una vera e propria “pulizia eterica” della persona, sulla quale la vibrazione viene indirizzata.

MARCO FERRANTE, ricercatore spirituale, Master Reiki ed ingegnere ambientale, da anni crea gruppi e cerchi in tutta Italia, per sensibilizzare l’attenzione delle persone su Madre Terra, intervenendo sull’auto conoscenza e sull’importanza di una nuova filosofia di vita, per il ben-essere comunitario.
L’esperienza vissuta affianco ad uno sciamano aborigeno della nazione di Bundjalung Country, la punta più a est dell’Australia, gli ha permesso di comprendere e di vivere pienamente le importanti nozioni e le “sane abitudini” ormai perdute nella nostra cultura. Alla fine del suo percorso, lo sciamano, salutandolo, gli disse: “When you can, share” (Quando puoi, condividi), lasciandogli così un compito ed una responsabilità che con profondo rispetto Marco porta avanti…

DOVE: LA TANA COOP via Selvotta snc Cassino (FR)

QUANDO: domenica 6  dicembre ore 17.30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 10 €

CHI VUOLE PUO’ PORTARE QUALCOSA DA CONDIVIDERE PER LA CENA !

INFO: PAOLA 340 35 999 70 – DIEGO: 339 3287644